Bagagli disguidati: l’RFID fa risparmiare 3 miliardi di dollari

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Sita, il player internazionale specializzato in IT per il trasporto aereo, ha stimato che, da qui al 2022, l’aviazione commerciale potrà risparmiare sino a 3 miliardi di dollari grazie alla tecnologia RFID applicata alla gestione dei bagagli aerei.

Difatti, Sita, in collaborazione con la Iata, ha messo a punto questa avveniristica soluzione per ridurre al minimo il disguido e lo smarrimento dei bagagli aerei. L’industria del trasporto aereo potrà tagliare i propri costi operativi mediante il monitoraggio in tempo reale dei bagagli dei passeggeri useful link. Ciò sarà possibile grazie, appunto, all’utilizzo di tag e reader RFID.

Secondo quanto emerso dallo studio, mediante l’utilizzo dell’RFID, entro il 2022 sarà possibile ridurre del 25% il numero dei bagagli disguidati, cioè riconsegnati in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati, migliorando l’esperienza di viaggio dei passeggeri e consentendo alle compagnie aeree un notevole risparmio sui costi.

L’RFID si aggiunge alle tecnologie introdotte dall’industria del trasporto aereo nelle operazioni di gestione del bagaglio che, secondo quanto emerso dal Baggage Report 2016 di Sita, hanno già consentito di ridurre del 50% il numero dei bagagli disguidati a partire dal 2007, l’anno in cui è stato raggiunto il numero record di 46,9 milioni.

Tale implementazione ha comportato, per il settore, un risparmio complessivo di 22,4 miliardi di dollari. Tale miglioramento si è mantenuto costante anche a fronte del continuo aumento di passeggeri registrato dall’industria del trasporto aereo.

Lo studio Sita/Iata, dunque, ha evidenziato come l’implementazione della tecnologia RFID abbia un costo medio di 10 centesimi di dollaro per passeggero ma generi, al contempo, un risparmio di oltre 20 centesimi per singolo viaggiatore.

Le previsioni di Sita e Iata si basano sull’installazione della tecnologia RFID in 722 aeroporti (pari al 95% del traffico passeggeri a livello globale) per un periodo di sei anni tra il 2016 e il 2021; il risparmio è stato calcolato su un periodo di sette anni, fino, cioè, al 2022.

Nello specifico, secondo lo studio condotto da Sita/Iata, tale tecnologia potrà migliorare in maniera significativa i risultati operativi soprattutto nella fase di gestione dei bagagli durante il trasferimento da un volo all’altro. Durante tali operazioni, infatti, aeroporti, compagnie aeree e assistenti a terra potranno tenere traccia dei bagagli per tutti gli step dell’itinerario, garantendo che essi verrano caricati sui voli corretti.

Inoltre, i vettori adempieranno a quanto previsto dalla risoluzione 753 di Iata, che richiede alle compagnie aeree di dotarsi entro il 2018 di tecnologie che permettano di tracciare ogni bagaglio dall’inizio alla fine del viaggio. A riprova dell’efficacia di questa soluzione, il test pilota compiuto da Delta Airlines ha certificato un successo del 99% sul monitoraggio bagagli.


Fonte: http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=186480&IDCategoria=1

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